hypercorpus



:duepunti è nata intorno a un tavolo al quale sedevano molti amici.

Si trattava di lavorare insieme a un progetto comune: creare, scambiare, condividere suggestioni, frammenti, scritti in un gioco costante di rinvii e rilanci. L’immagine che ce ne siamo sempre fatti è quella del poster creato da Egon Schiele per la quarantanovesima mostra della Secessione viennese.

Quando abbiamo creato :duepunti edizioni, è così che abbiamo disposto i tavoli in redazione e abbiamo addirittura messo quell’immagine come sfondo del desktop del nostro computer.

Diventare editori significa ancora oggi ampliare quel tavolo, condividere il nostro laboratorio, estendere a una cerchia sempre più larga le nostre pratiche, un po’ artigiane un po’ visionarie, favorire scambi e consigliare buone letture.

Questo modo di fare editoria “indipendente” è stato quello che finora si è voluto chiamare marginale. Abbiamo dovuto difenderlo per essere noi stessi, adesso dobbiamo essere ancora più radicali per dimostrare che l’editoria non è quella inquinata dai cartelli e dalle concentrazioni verticali e orizzontali. Ora è necessaria una svolta.

Per questo nasce la piattaforma digitale hypercorpus, per guardare oltre.

Non si tratta di un e-store, non è una trovata commerciale, non è l’ennesima provocazione, è un progetto articolato che vuole chiamare lettori, autori, studiosi, istituzioni e anche gli altri editori a riflettere sulle pratiche, i diritti, i doveri, le strategie e gli obiettivi che danno senso al nostro lavoro. Che è fare libri. E i libri non sono di carta, sono libri.

 

Comments are closed.

Jacques Vaché
Lettere di guerra [open access]

Charles Nodier
Crimini letterari [open access]

Anonimo Francese
Elogio di nulla | Elogio di qualcosa [open access]

Alfred Jarry
Scritti patafisici [open access]

Platone
La settima lettera [open access]